Il koala è quasi estinto: «L’uomo ha distrutto il suo habitat»

I koala sono quasi estinti. La denuncia arriva dall’Australian Koala Foundation che ritiene che i koala possano essere funzionalmente estinti in tutto il paesaggio dell’Australia. Secondo la fondazione ne sarebbero rimasti solamente 80mila. I dati non lasciano molte speranze: «In 41 distretti su 128 i koala sono ufficialmente estinti, mentre in altri 72 è in un numero insufficiente per garantirne la sopravvivenza». Il motivo, accusano, è legato al cambiamento climatico, alle malattie che hanno colpito i piccoli mammiferi in questi anni, alla deforestazione attuata dall’uomo e all’indifferenza mostrata dai politici australiani nei loro confronti. Per quello che, insieme al canguro, è uno dei simboli di una intera nazione.

Oltre al numero di koala rimasti, il problema più grave è l’assenza di una condizione ideale per la riproduzione che possa garantire la nascita di generazioni future. Per un animale pigro come il koala, la cui riproduzione è assai rara, fondamentale un habitat in grado di garantirgli una qualità della vita alta e piacevole. Il dato più inquietante è la differenza di esemplari rimasti da cento anni ad oggi. Si è passati da otto milioni a 80mila: ne sono sopravvissuti l’1%. Il declino sembra quindi inesorabile.

Cambiamenti climatici e, soprattutto, follia umana. Il primo strappo avvenne tra il 1890 e il 1927 quando i bracconieri ne sterminarono milioni per il traffico di pelliccie. A questa si è aggiunta la crescita industriale del Paese che, come conseguenza, ha portato alla distruzione dei loro habitat naturali. I koala si nutrono il più delle volte con piante di eucalipto, ormai in via di estinzione anche loro.

Australian Koala Foundation si aggrappa a una piccola speranza per la loro sopravvivenza. «Ma gli zoo non sono la soluzione – spiegano – Bisogna creare aree protette, tutelare i loro habitat e creare foreste che siano sorvegliate dallo Stato. Il Koala Protection Act è stato firmato nel 2016, andrebbe attuato il prima possibile».

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